
TEATRO RAGAZZI STREAMING IN LINGUA INGLESE E FRANCESE

TEATRO RAGAZZI STREAMING IN LINGUA INGLESE E FRANCESE







La piattaforma digitale di teatro ragazzi in lingua inglese e francese, pensata per tutte le scuole d’Italia.
Non tutte le scuole hanno la possibilità di partecipare in presenza agli spettacoli dal vivo, per motivi di distanza, costi o calendario scolastico.
Per questo la Klimax Theatre Company mette a disposizione KLIMAX STREAM: un abbonamento annuale che porta il teatro in classe o a casa, su qualsiasi dispositivo.
Il progetto punta a supportare alunni e insegnanti nella didattica, mettendo in connessione i ragazzi con se stessi, tra di loro e con i docenti, attraverso l’arte teatrale.
Un’esperienza che stimola relazioni, desideri, bisogni ed ambizioni, favorendo al tempo stesso l’apprendimento delle lingue straniere.
450€ IVA inclusa (22%)
In caso di annullamento dell’evento per causa di forza maggiore e/o allerte meteo, l’istituto riceverà l’accesso gratuito a tutti gli spettacoli per tutto l’anno scolastico 25/26.
Chi può accedere? – Tutto l’istituto: docenti e studenti.
Serve installare qualcosa? – No. Basta un Browser: con un semplice account si accede da qualsiasi dispositivo digitale a una vera e propria galleria teatrale interattiva.
Gli spettacoli sono sottotitolati? – Sì, in lingua originale.
Come si può acquistare? – Basta contattare un referente della compagnia:
CENTRALINO 06 64491347
Dopo il contatto, sarà sufficiente scaricare e compilare il Modulo di Acquisto per formalizzare l’attivazione della piattaforma.
Dopo aver inviato il modulo, quali sono gli step per accedere alla piattaforma? – Una volta ricevuta la prenotazione, la segreteria della compagnia emetterà la fattura, ricevuta la copia del pagamento effettuato, la scuola e al docente referente, riceveranno una e-mail con tutte le istruzioni per attivare l’account e accedere alla piattaforma.
Attiva subito KLIMAX STREAM e offri ai tuoi studenti un’esperienza educativa unica.
CONTENUTI PER OGNI SINGOLO SPETTACOLO
Video integrale dello spettacolo sottotitolato in lingua originale;
Script integrale in lingua originale;
Glossario lessicale
Video tutorial che spiega i “passaggi” delle opere teatrali.
Questionario sulla comprensione dell’opera per certificare la ricaduta didattica allo scopo di descrivere e approfondire le tematiche trattate, creando spunti di riflessione nonché momenti di confronto e dibattito
KLIMAX STREAM nasce durante la Pandemia, quando i teatri furono chiusi e gli studenti costretti alla DAD. Nell’anno scolastico 22/23 è stato distribuito GRATUITAMENTE grazie ad ACCORDI di PARTENARIATO con diversi ENTI PUBBLICI CULTURALI del Paese. Tra cui: REGIONE VALLE D’AOSTA, COMUNE DI CASERTA, COMUNE DI FROSINONE, COMUNE DI BARLETTA, COMUNE DI CIVITAVECCHIA, COMUNE DI LANUSEI, COMUNE DI MASSA CARRARA, COMUNE DI CAGLIARI, COMUNE DI OLBIA, COMUNE DI SIENA, COMUNE DI TARANTO, COMUNE DI TEMPIO PAUSANIA, COMUNE DI VITERBO, COMUNE DI BENEVENTO, COMUNE DI AREZZO, COMUNE DI CATANZARO e I 9 COMUNI ADERENTI ALL’UNIONE DEL GUILCIER.
SEDE LEGALE
Via Pordenone 26, 00182 Roma (Italia)
Tel +39 06 64491347
P.IVA. 11317721006
E-mail: info@klimaxtheatre.it
Pec: klimaxtheatre@pec.it

Lo spettacolo narra le disavventure di una malcapitata ed esilarante professoressa madrelingua , alle prese con alunni dal linguaggio antropologicamente mutato.
Teatro nel teatro perché la classe degli studenti non è formata solo da attori professionisti ma anche da studenti presi dalla platea in maniera del tutto estemporanea, i quali verranno interrogati oltre a dover redigere un vero compito in classe in lingua inglese durante la rappresentazione teatrale. La comicità intelligente che ne scaturisce fa riflettere gli studenti su quanto necessitiamo stare al passo con gli altri paesi europei nell’apprendimento delle lingue straniere.
La linea presa, forte e dissacrante, ricercata usando l’esasperazione che il gioco teatrale permette, è stata usata volutamente per denunciare una scuola in degrado, arretrata, anacronistica, con insegnanti isterici che non riescono più a controllare giovani digitalizzati e lontani dall’educazione analogica della vecchia scuola. Dipinto in una sceneggiatura semplice e diretta si lascia permeare dall’improvvisazione che nasce con gli studenti, protagonisti in scena insieme agli attori professionisti. La linguistica, la glottologia e la condotta saranno le pietre miliari di tutto lo spettacolo.

Una professoressa accompagna i suoi studenti a teatro, ma la mattinata prende una svolta inaspettata quando viene misteriosamente uccisa durante la performance. Da quel momento, il teatro è la scena del crimine.
Ispirato alla tradizione del giallo vittoriano e omaggio a Conan Doyle, lo spettacolo ribalta le aspettative: al posto del classico duo Holmes-Watson, a condurre le indagini sono Romeo e Wilson, due detective decisamente fuori dagli schemi. Sherlock e Watson diventano invece strumenti per coinvolgere il pubblico in una riflessione sul presente.
Il pubblico diventa parte del processo deduttivo, dell’inchiesta, raccoglie indizi, analizza i sospetti e cerca di smascherare l’assassino prima che sia troppo tardi, insieme ai protagonisti. Ma in questa storia nulla è come sembra: tra colpi di scena, humor e situazioni surreali, il confine tra finzione e realtà si fa sempre più sottile, in un intreccio che mescola mistero, ironia e teatro immersivo.
Così, Sherlock I’m Not Holmes non è solo un gioco teatrale, ma anche una riflessione sul sistema scolastico e sull’insegnamento della lingua inglese. Il caso da risolvere diventa metafora di un’educazione che fatica a preparare le nuove generazioni alle sfide linguistiche e culturali del futuro.
Con un ritmo incalzante e una fusione tra giallo classico e modernità, la pièce trascina gli studenti in un’indagine teatrale coinvolgente, dove ogni dettaglio può fare la differenza. Riuscirà il pubblico a scoprire la verità prima di Sherlock?

Social Network è scritto e prodotto da Klimax Theatre Company per gli studenti della Scuola Secondaria di I Grado e II Grado.
La storia – semplice nella forma e nella comprensione – racconta le “disavventure” di due ragazzi che, prigionieri nella loro realtà social, diventano vittime e dipendenti dei loro smartphone fino a confondere il reale con il virtuale. I protagonisti di Social Network vivono nel loro mondo fatto di foto, video, tag e like, un mondo dove non c’è più spazio per guardarsi negli occhi e dove l’ansia e la paura per un post non condiviso o per un selfie che non riscuote successo nella community la fanno da padrone. L’ambizioso obiettivo è convincere i ragazzi che al di là delle emozioni a basso costo reperibili in internet è molto più bello salutarsi, incontrarsi di persona con amici e conoscenti o scrivere una lettera con carta e penna all’amica del cuore o alla fidanzata e… aspettare il tempo necessario affinché arrivi a destinazione. Viviamo in una realtà dove il contatto umano sembra sempre più complicato: con Social Network i ragazzi capiranno che nessuna tecnologia può donare il sapore di un vero bacio.
Social Network porta sotto le luci della ribalta un fenomeno sempre più radicalizzato che da anni suscita l’attenzione di sociologi e psicologi poiché se virtualmente oggi siamo tutti interconnessi, realmente ci stiamo allontanando gli uni dagli altri e, soprattutto, ci stiamo vertiginosamente allontanando da noi stessi.
Si consiglia l’ascolto in classe della canzone Let Her Go dei Passenger.
Durata: 75 minuti

Shakespeare is back è uno spettacolo in lingua inglese giovanile, vivace ed interattivo scritto e prodotto per gli studenti della Scuola Secondaria di II Grado.
Rivisitata in chiave moderna, ironica, accattivante, Shakespeare is back accosta l’opera shakespeariana al linguaggio dei giovani con l’obiettivo di aiutarli a capire che il mondo raccontato da Shakespeare non è poi così lontano da quello in cui viviamo noi e che la lettura delle sue opere può fare luce su bisogni, convinzioni e dubbi del mondo contemporaneo. Durante la rappresentazione William racconterà la sua biografia insieme ai personaggi delle sue tragedie e commedie più importanti: Romeo, Desdemona, Giulietta, Lady Macbeth, Amleto, Mercuzio, Tebaldo, Jago, Yorick, Otello e la Balia daranno vita a un racconto-dance per vivere insieme ai ragazzi il party più emozionante ed avvincente della letteratura teatrale anglosassone.
Durata: 75 minuti

Lo spettacolo narra le disavventure di una malcapitata ed esilarante professoressa madrelingua , alle prese con alunni dal linguaggio antropologicamente mutato.
Teatro nel teatro perché la classe degli studenti non è formata solo da attori professionisti ma anche da studenti presi dalla platea in maniera del tutto estemporanea, i quali verranno interrogati oltre a dover redigere un vero compito in classe in lingua francese durante la rappresentazione teatrale. La comicità intelligente che ne scaturisce fa riflettere gli studenti su quanto necessitiamo stare al passo con gli altri paesi europei nell’apprendimento delle lingue straniere. La linea presa, forte e dissacrante, ricercata usando l’esasperazione che il gioco teatrale permette, è stata usata volutamente per denunciare una scuola in degrado, arretrata, anacronistica, con insegnanti isterici che non riescono più a controllare giovani digitalizzati e lontani dall’educazione analogica della vecchia scuola.
Dipinto in una sceneggiatura semplice e diretta si lascia permeare dall’improvvisazione che nasce con gli studenti, protagonisti in scena insieme agli attori professionisti. La linguistica, la glottologia e la condotta saranno le pietre miliari di tutto lo spettacolo.

Switch (Scambio) è uno spettacolo che narra la storia di due famiglie, una italiana e l’altra anglosassone alle prese con il viaggio dei propri figli cimentatisi nell’esperienza dell’ “Intercultura” Pratica extra didattica, sempre più diffusa e costruttiva che come ben noto permette agli studenti europei di conoscersi e acquisire la lingua di altri paesi membri della comunità europea.
Il tema del viaggio , e dello scambio culturale, rappresenta il messaggio principale. Raccontato attraverso una drammaturgia fresca, giovanile, esalterà con un’ironia intelligente quanto siamo diversi e quanto la diversità può essere l’elemento principale per uno scambio culturale diretto con usi, costumi, tradizioni eterogenee di un’Europa ricca di culture.

La Vie Virtuelle è uno spettacolo in lingua francese scritto e prodotto da Klimax Theatre Company per gli studenti della Scuola Secondaria di I Grado e II Grado e recitato da attori madre lingua.
In un’epoca sempre più tecnologica i ragazzi hanno perso la percezione ed il senso che differenzia il reale dal virtuale.
La storia – semplice nella forma e nella comprensione – prende spunto dalla giovane vita contemporanea di una ragazza e un ragazzo. I due protagonisti sono prigionieri e vittime dipendenti dei loro smartphone, di fatto vivono quotidianamente e costantemente La Vie Virtuelle. Foto, video, tag e like, le scarpe più belle e i muscoli più scolpiti sono il senso della loro vita. Un selfie che non riscuote successo nella community è un problema, un click che blocca un’amicizia diventa rischioso.
La Vie Virtuelle, quel mondo dove non c’è più spazio per guardarsi negli occhi, dove le ansie, le insicurezze e le paure crescono a dismisura per dei motivi generati esclusivamente da un grande equivoco: l’equivoco di essere in tanti, ma sentirsi soli. Vedersi, parlarsi, osservarsi e arrivare a giudicarsi senza essersi mai visti e senza conoscersi realmente.
La Vie Virtuelle nasce dall’urgenza di sensibilizzare al corretto utilizzo della tecnologia. Tutti questi nuovi mezzi messi a disposizione possono essere tanto funzionali quanto dannosi. Ecco perché questo argomento suscita da anni l’attenzione di sociologi e psicologi. Oggi siamo tutti interconnessi, ma realmente ci stiamo allontanando gli uni dagli altri e soprattutto ci stiamo vertiginosamente allontanando da noi stessi.
I ragazzi con La Vie Virtuelle rifletteranno e comprenderanno che al di là delle sensazioni a basso costo reperibili in internet, la vita può regalare dei momenti e delle emozioni incomparabili, come ad esempio il brio di un semplice vero bacio.
Durata: 75 minuti
